Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

2020 - Capo Verde 100KM Passatore COVID19 

 

 

Ottimo test di simulazione della 100 km, dell' ultramaratoneta caboverdiano Jailson Oliveira Manuel Duarte, che ha fatto fermare il cronometro a 7:04:00.

L'atleta avrebbe dovuto partecipare, con altri 6 compagni della squadra, alla 100 km del passatore 2020 Firenze-Faenza in programma il 23-24 maggio. a causa del covid19 la gara e' stata pero' cancellata. Jailson si era allenato duramente nei mesi precedenti per cui, insieme all'allenatore Marco Cattaneo di Rho (Milano), si era deciso di far fare comunque la simulazione della gara negli stessi giorni del passatore.

Il 24 maggio nell'isola di Sao Vicente (Cabo Verde), il test effettuato di 100 km ha evidenziato tutto il valore e la bravura di questo atleta, che si e' allenato con dedizione, costanza e professionalita' , seguendo i consigli ed i piani di allenamento del mister. Il risultato ottenuto di 7:04:00 nei 100 km, che poteva vederlo fra i protagonisti della gara vera, ,premia l'atleta , l'allenatore e tutti quelli che lo hanno aiutato in questa esaltante esperienza.

In questo periodo di covid19 e di emergenza, una buona notizia( anche solo di un ottimo test sui 100 km) rallegra sempre lo spirito vitale e ci fa sorridere ancora di piu' alla vita con il cuore! Bravo Jailson e sempre forza cabo verde!

 

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Boavista Marathon

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Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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