Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

100 Km Passatore 2018 

La 46 esima edizione della 100 km del Passatore ha visto la partecipazione di due atleti di ultramaratona di Cabo Verde  VAZ CABRAL JOSE’ DANIEL E NATANIEL DE JESUS SEMEDO MOREIRA

Questa edizione ,che si è svolta con una temperatura particolarmente calda quasi torrida,  è stata vinta da Andrea Zambelli che ha interrotto la straordinaria serie di vittorie di Giorgio Calcaterra  sul terzo posto del podio dopo dodici anni di dominio.

 

Posiz

Atleta

NAZ

Time

1

ZAMBELLI ANDREA

ITA

6:54:36

2

HOFFMANN BENEDIKT

GER

7:04:55

3

CALCATERRA GIORGIO

ITA

7:32:04

4

BEATRICI SILVANO

ITA

7:49:04

5

SUSTIC NIKOLINA

CRO

7:53:57

 

Gli atleti caboverdiani ,Cabral e Semedo Moreira conosciuto come Nelito, venivano da prestazioni ottime. Cabral  primo e Nelito  terzo alla 24 ore di Hannover  26/27 agosto 2017, mentre alla Boa Vista Ultramarathon 2-3- dicembre 2017 Nelito primo e Cabral secondo.

All’arrivo a Faenza abbiamo Cabral 20esimo assoluto e 17 esimo degli uomini, mentre Nelito leggermente più indietro 48esimo assoluto e 43esimo degli uomini e rispettivamente 5° e 9° Categ. SM35.

 

Mancano pochi mesi per ultimare la preparazione in vista del Campionato Mondiale IAU di 100 km che si terrà in CROAZIA l’8 settembre prossimo.

La voglia di far bene c’è, l’impegno richiesto ai ragazzi è grande ma lo affronteranno come sempre, con la dedizione, l’applicazione totale negli allenamenti e sempre con il sorriso nel cuore.

Piergiorgio Scaramelli

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Boavista Marathon

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Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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