Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

Francia Annecy Campionato Mondiale Trail

 

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di Luca Panichi
 

E' stata una grande esperienza umana e altrettanto sportiva. Annency bella cittadina nell'alta savoia francese..bella carina veramente.

 

Peccato!!! che gli amici Francesi mi sono ( sempre più simpatici!!)...ma che bugiardo che sono, ma è così. Si analizza questo Campionato del Mondo di Ultra Trail ..nel contesto della Grande Maxi Race. Percorso eccessivamente duro...per quanto mi riguarda per un campionato del Mondo. Molto dislivello e tanti km 85...punti da sky race...troppo eccessivi. Questo non è solo il mio punto di vista ma anche di altri. Per noi serviva fare esperienza, serviva portare il mondo dell'atletica Capo Verdiana a giro per il Mondo. Esperienza fatta ..con atleti non certamente adatti per certi tipi percorso. Ci siamo confrontati con specialisti i migliori del mondo...noi piccoli e inesperti, molti dei nostri alla prima uscita internazionale e forse anche l'emozione è stata determinate. Ci prendiamo questo 24 posto per nazioni...su 39...che per noi è importante per crescere e guardare avanti. Serve l'esperienza, per crescere e quello che hanno fatto questi ragazzi a Montevarchi è sicuramente una esperienza straordinaria sia umana che tecnica. Un bagaglio ...importante per tutti noi...un grazie a tutti coloro...che hanno coltivato questo mondiale. Giovanni Rossi..Valerio Volpi Fabio Venturini Lorenzo
Lucaccini Raffaella Isetto Pagliazzi Alessandro Isetto...a Michele Innocenti grazie a CELLFOOD - Ossigeno per la vita e l'amico Giorgio Terziani. GRAZIE A TUTTI DAVVERO!!!...forse dimentico qualcuno..ma dico tutti. Grazie a Giulio Simonelli Piergiorgio Scaramelli...grazie alla Super Michela Zoccoletti....grazie di cuore!!!..Abbiamo scritto una pagina importante dell'atletica Capoverdiana...primo Mondiale di Ultra Trail nella storia di questo paese. La passione vera..supera l'interesse economico..e gli interessi personali...dimostrazione che tecnicamente si cresce anche quando il materiale umano e ambientale è difficile..ma è stimolante per tutto e questi sono i risultati..basta crescere piano piano...per raggiungere la vetta. Non siamo ne bravi e nemmeno fenomeni...ma abbiamo l'amore e la passione per lavorare, ma sopratutto la semplicità di questi ragazzi..e anche la crescita tecnica che in questo mese..si è vista. GRAZIE!!!...ANCORA e W CABO VERDE!!!


 

 

mensagem da Ministra da Educação e >Desporto à equipa da Ultramaratona:

Agradecendo a informação, permito-me utilizar esta mensagem para felicitar toda a equipa.

Os atletas que corporizaram os excelentes resultados, a equipa técnica que os preparou e acompanhou e os dirigentes que com a sua liderança tornaram estas vitórias possíveis.
Uma palavra de apreço à DGD pelo seu trabalho.

Reiterando felicitações envio mantenhas desportivas, com a convicção de que continuaremos juntos a dignificar o atletismo, modalidade importante do sistema desportivo nacional e através do desporto a colocarmos Cabo Verde no mapa das competições do Mundo.

Fernanda Marques

 

News

Prossimi impegni 2021

 

PROSSIMI IMPEGNI  DELLA NAZIONALE DI CABO  VERDE  2021

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Boavista Marathon

Club

 

Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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