Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

STAGE in preparazione del Campionato Mondiale Trail

 

Quattro atleti caboverdiani arrivati  in Italia hanno partecipato nel programma di "STAGE" per la preparazione al Campionato Mondiale Trail in Francia, ad una prima gara competitiva di 10 km  "10 km per il cuore" nella località  italiana di S.Giovanni Valdarno, dove su  200 atleti ultra competitivi  si sono classificati al:
 
  4° posto assoluto       ARICSON SPENCER GOMES
  6° posto assoluto   ALEXSANDRO FORTES VARELA
  9° posto assoluto   AUGUSTO JOAQUIM SOARES DA GAMA
16° posto assoluto   ORLANDO SILVA TAVARES (AGUIA)
 
 
La vittoria è andata all'italiano Simone Baldi (con un perosnale di 1h10' nella 21km), 2° italiano Marco Parigi e 3° il marocchinoLablaida Abdelouahed...4° Aricson....6° Alexsandro...9° Gama...16 Orlando...


i 4 atleti caboverdiani dopo soli 2 giorni in Italia, con il viaggio addosso, un clima un pò fresco ed un carico di centinaia di chilometri nelle gambe per il duro allenamento fatto nel periodo precedente in cabo Verde, per preparare il Campionato del Mondo Trail del 30 maggio 2015 in Francia, si sono piazzati benissimo ed hanno dimostrato che sono ben allenati anche in competizioni veloci come quella di S.Giovanni Valdarno.

News

Prossimi impegni 2021

 

PROSSIMI IMPEGNI  DELLA NAZIONALE DI CABO  VERDE  2021

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Boavista Marathon

Club

 

Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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