Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

100km passatore 2012

Bella gara di  Adilson Forte Spencer Varela

Adilson Forte Spencer Varela si è classificato al 5° posto nella " 100km del Passatore", gara alla quale partecipava per la prima volta.

 

Il forte atleta di Capo Verde si è trovato per lungo tempo al terzo posto poi ha perso alcune posizioni ; la competizione è stata ancora una volta vinta da Giorgio Calcaterra che si trova così sul punto più alto del podio per l'ottava volta consecutiva.

 

 

Classifica ASSOLUTA    da sito 100km Passatore
Rel Ass Tempo Pettorale Cognome e Nome Data nascita Città Provincia Nazionalità
1 1 06:44:50.20 1 CALCATERRA GIORGIO 11/02/1972 ROMA RM  ITALIA
2 2 07:07:04.15 16 PALLADINO DANIELE 14/05/1971 SCANDIANO RE  ITALIA
3 3 07:07:10.85 4 TSYGANOV DMITRY 16/11/1987 MOSCOW   RUSSIA
4 4 07:08:43.25 6 BOFFO MARCO 21/01/1975 OLMO DI MARTELLAGO VE  ITALIA
5 5 07:10:42.80 24 FORTES SPENCER VARELA ADILSON 27/12/1979 RABIL   CAPO VERDE
6 6 07:18:12.40 5 CARONI FRANCESCO 17/08/1973 TORINO TO  ITALIA
7 7 07:23:20.15 7 ARMUZZI ANTONIO 14/08/1969 CAPIAGO INTIMIANO CO  ITALIA
8 8 07:33:08.05 10 IZMAILOV ALEXEY 17/12/1970 RYBINSK   RUSSIA
9 9 07:34:39.10 9 BERNABEI ANDREA 09/09/1971 DOZZA BO  ITALIA
10 10 07:35:07.05 11 CARLIN MONICA 20/06/1971 PERGINE VALSUGANA TN  ITALIA

 

 

 

 

 

 

 

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Prossimi impegni 2021

 

PROSSIMI IMPEGNI  DELLA NAZIONALE DI CABO  VERDE  2021

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Boavista Marathon

Club

 

Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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