Correre su strada, spiaggia e deserto!

 

 

 

 

 

 

 

1993 - Marathon de Sables

 

 

Bellissimi ricordi dalla 8^ edizione della Marathon des sables in Marocco. Grazie per le immagini, al San Martino Borgo e alla gloriosa
Polisportiva Castagnara del grande presidente Nari, che suscitano, dopo tanti anni, ancora tante belle emozioni.

 

 

Edizione corsa insieme all'amico di tanti allenamenti Francesco Manfredi. Corse ben 9 edizioni: 1990-1991-1992-1993-1995-1996-1997-1998-1999, prima della scelta di vita con il trasferimento a cabo verde - nell'isola desertica di Boa Vista - la 8^ edizione 1993 fu particolarmente bella ed emozionante, partito dall'italia con febbre alta e sotto effetto di antibiotici, e' stata la piu' massacrante delle 9 edizioni!!!
le condizioni dei piedi, pietosi a meta' gara,....peggiorarono con il passare dei km ed al termine gara mancavano completamente delle due piante, finita pero' felicemente ...zoppicando di brutto...ma tagliando il sospirato traguardo. " che il deserto sia sempre con tutti noi " Rimaniamo sempre umani e spiriti liberi, continuando a sorridere, al deserto ed alla vita, con il cuore.

 

 

News

Prossimi impegni 2021

 

PROSSIMI IMPEGNI  DELLA NAZIONALE DI CABO  VERDE  2021

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Boavista Marathon

Club

 

Piergiorgio Scaramelli - Atacama

Piergiorgio Scaramelli - Toscano esperto ultramaratoneta, vive a Boa Vista ed è l’ideatore della “Boa Vista Ultramarathon”, gara in linea di 150km che dal 2000 si svolge sull’isola capoverdiana

 

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2021 - Boa Vista Ultratrail in solitaria Bistari Onlus

 

 

L’Avventura è finita!

 

Volevo ringraziare tutti, indistintamente, per avermi seguito e supportato, con calore e

affetto, lungo tutti 150 km del meraviglioso e suggestivo percorso della @Boa Vista Ultra Trail.

Nel contempo volevo scusarmi per essermi fatto vivo solo dopo 4 giorni dal termine dell’avventura, ma come potete ben immaginare, vista la mia giovane età, i tempi di recupero fisico sono stati un poco lunghi. Sono arrivato piegato in due e per raddrizzarmi mi ci sono voluti 3 giorni di cure e massaggi, e comunque ancora oggi ho un assetto strano tipo “ Torre di Pisa”.

E’ stata emozionante questa 150 km, ed alla partenza, e per molti km, addirittura esaltante, tant’è che mi sono messo a correre più che camminare, come un ragazzino! Forse un po’ troppo veloce. Ma le sensazioni erano buone, le condizioni meteo ideali, di giorno e di notte (una luna quasi piena, brillante e sorridente), ed il terreno mi era familiare.

Momenti difficili si sono alternati ad altri più facili, frazioni dolorose ad altre meno, in questo divenire che è “la legge” delle ultra, l’importante è gestire i momenti e mantenere la testa sempre concentrata nell’obiettivo finale.

 

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